Articoli e
Contributi Giuridici
Raccolta dei miei articoli e commenti alle più recenti pronunce della Cassazione e dei Tribunali, pubblicati sulla piattaforma IustLab. Strumenti di informazione giuridica per cittadini, imprese e operatori del diritto.
Aree trattate nelle pubblicazioni
Articoli e commenti a sentenze
Una raccolta dei miei contributi, raggruppati per area. Ogni voce rimanda all'articolo integrale (IUSTLAB o Studio Legale Querci); alcuni estremi di pronuncia sono in corso di verifica.
Responsabilità medica
Vai all'area →Infezioni ospedaliere: risarcimento del danno, onere probatorio e tutele del paziente
Articolo originale dello studio sulle infezioni nosocomiali e la responsabilità della struttura sanitaria. Il contratto di spedalità impone all'Ospedale ambienti salubri e attrezzature sterili: in giudizio è la struttura a dover provare di aver fatto tutto quanto la scienza medica consente per prevenire e contrastare il rischio infettivo. Voci di danno, mediazione e arbitrato sanitario.
Errore medico su un paziente già malato: il risarcimento va calcolato sul danno differenziale
Quando l'errore aggrava una patologia preesistente, il danno non si valuta sommando aritmeticamente le percentuali di invalidità: conta il peggioramento complessivo dello stato di salute. Orientamento rilevante nei contenziosi contro ASL e strutture sanitarie.
Danni da vaccino anti Covid-19: indennizzo, risarcimento e i primi riconoscimenti
Articolo originale dello studio sull'indennizzo previsto dalla Legge 210/1992 per le menomazioni permanenti riconducibili alla vaccinazione anti Covid-19: differenza con il risarcimento, estensione della tutela alla vaccinazione raccomandata anti SARS-CoV-2, i primi riconoscimenti già disposti e la procedura di domanda. Con risposte alle domande pratiche più frequenti.
Malpractice oncologica: gastrectomia totale rivelatasi non necessaria — condanna a circa € 520.000
Stadiazione carente e mancata proposta di chemioterapia per un linfoma in stadio avanzato: in appello il risarcimento del danno non patrimoniale è stato aumentato fino a circa € 520.000, respinta la difesa fondata sulla speciale difficoltà tecnica ex art. 2236 c.c.
Diritto di famiglia
Vai all'area →Quando un figlio rifiuta un genitore: l'alienazione parentale secondo la legge
Articolo originale dello studio: quando il rifiuto di un genitore nasce dalla manipolazione dell'altro, la legge non ragiona per "sindromi" — la cosiddetta "PAS" non è riconosciuta come categoria scientifica — ma per condotte concrete e provate. Cosa rischia chi ostacola il rapporto (fino alla perdita di affidamento e collocamento), il peso e i limiti della voce del minore, con la recente Cassazione n. 20033/2026. Con FAQ pratica.
L'assegno divorzile oggi: a chi spetta e come si calcola
Articolo originale dello studio: l'assegno divorzile non è un automatismo e non replica più il tenore di vita matrimoniale. La differenza con l'assegno di mantenimento e con il mantenimento dei figli, a chi spetta e i criteri di calcolo, alla luce della svolta delle Sezioni Unite n. 18287/2018 e della natura composita — assistenziale e compensativa — dell'assegno. Con FAQ pratica.
Affido condiviso e tempi di permanenza: perché la parità non è automatica
Articolo originale dello studio: affido condiviso non significa metà tempo ciascuno. La differenza fra affidamento e collocamento, come il giudice fissa i tempi di permanenza nell'interesse del minore, l'assegnazione della casa familiare e il mantenimento. Con la recentissima Cassazione n. 11946/2026: nessun automatismo di parità. Con FAQ pratica.
Dichiarazione di adottabilità: l'adozione come extrema ratio e il recupero della capacità genitoriale
Articolo originale dello studio: cosa significa stato di abbandono, perché l'adozione è l'ultima risorsa, l'accertamento concreto, attuale e approfondito della capacità genitoriale e la distinzione tra miglioramento contingente e stabile. Con una recente ordinanza della Corte di cassazione che conferma l'adottabilità. Con FAQ pratica.
Amministrazione di sostegno: cos'è, quando serve e cosa può fare l'amministratore
Articolo originale dello studio sullo strumento di protezione introdotto dalla Legge 6/2004, alternativo all'interdizione: a chi serve, come si chiede al giudice tutelare, chi può essere nominato amministratore e cosa può e non può fare — atti ordinari, straordinari e conservativi. Con un caso recente del T.A.R. Toscana e l'esperienza diretta come amministratore di sostegno su nomina del Tribunale. Con FAQ pratica.
Mantenimento dei figli minori: l'obbligo decorre dalla fine effettiva della convivenza, non dal deposito del ricorso
Finché c'è coabitazione, il contributo si presume assolto attraverso la partecipazione diretta ai bisogni della famiglia: l'assegno mensile è una "rata" del contributo annuale e non può essere ridotto unilateralmente dal genitore obbligato.
Dimissioni volontarie da un lavoro stabile: restano dovuti gli assegni di mantenimento per i figli
Le dimissioni volontarie non escludono automaticamente l'obbligo di mantenimento: solo la prova rigorosa di un'impossibilità economica oggettiva — non riconducibile a scelte personali — può giustificare la revisione del contributo.
Spese straordinarie per i figli: anche senza accordo preventivo vanno rimborsate
Per le spese "sostanzialmente certe" e relative a bisogni destinati a ripetersi con regolarità non serve l'accordo preventivo: la mancanza di avviso non fa decadere dal diritto al rimborso, salvo contestazioni tempestive e fondate.
Accordi pre-divorzio: la Cassazione apre alla validità dei patti patrimoniali tra coniugi in vista della crisi
Per la prima volta in via generale la Cassazione riconosce la validità di accordi patrimoniali stipulati in vista di una possibile crisi coniugale, con limiti rigidi: nulla che incida su mantenimento dei figli, doveri di solidarietà familiare o diritti indisponibili.
Casa coniugale in comproprietà non assegnata: l'ex coniuge che la occupa da solo deve un'indennità di occupazione
Il comproprietario che usa l'immobile in via esclusiva deve corrispondere all'altro un'indennità per il mancato godimento, ma a condizione che l'altro abbia formulato una chiara richiesta di utilizzo poi rifiutata.
Genitore che denigra l'altro davanti al figlio: confermata la condanna al risarcimento del danno
I comportamenti denigratori protratti in presenza del minore compromettono il rapporto genitore-figlio e violano il principio di bigenitorialità: una condotta che produce un pregiudizio risarcibile e incide su affido e collocamento.
Il figlio rifiuta un genitore: il giudice deve disporre un percorso terapeutico, non solo "prenderne atto"
Quando il rifiuto non deriva da manipolazione o alienazione, il giudice deve comunque adottare misure funzionali al recupero della relazione genitore-figlio, attraverso percorsi terapeutici: non basta registrare il rifiuto.
Provvedimenti cautelari "ante causam" nella separazione: misure urgenti a tutela dei figli prima dell'udienza presidenziale
È possibile ottenere tutela cautelare immediata — anche inaudita altera parte — a protezione dei figli, già nella fase iniziale del procedimento di separazione, senza dover attendere l'udienza presidenziale. La competenza resta del Tribunale ordinario.
Eredità e successioni
Vai all'area →Diritto del lavoro
Danno da demansionamento liquidabile in via equitativa
Quando la prova rigorosa del quantum è impossibile o particolarmente difficile, il danno da demansionamento può essere liquidato dal giudice in via equitativa, purché siano acquisiti gli elementi di fatto sufficienti.
Stress sul lavoro: se il lavoratore autonomo muore per cause legate allo stress, l'azienda deve provare di aver fatto il possibile
Cambio di prospettiva nell'onere probatorio: di fronte a un danno grave riconducibile allo stress lavorativo è l'azienda a dover dimostrare di aver adottato tutte le misure possibili per evitarlo.
Lamentata ritorsività del licenziamento
Il licenziamento può essere dichiarato nullo per ritorsività quando emerge la sua connessione con una legittima rivendicazione del lavoratore: la libertà di recesso del datore non è assoluta.
Indennizzo al lavoratore sottoposto a un ambiente di lavoro fortemente stressante e tossico
Il Tribunale riconosce l'indennizzo al lavoratore esposto a un ambiente di lavoro fortemente stressante e tossico, anche in assenza di prove dirette di intento persecutorio.
Crisi d'impresa e sovraindebitamento
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